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2016 Luglio

Belluno, 31-07-16
Sono gravi le condizioni di un uomo precipitato per una quarantina di metri dal sentiero, che stava percorrendo in mountain bike con due amici. I tre erano partiti dal Roanza per il giro delle gallerie di Mariano, quando, a circa metà strada tra Ponte Mariano e Case Bortot, all'altezza delle lapidi, dove nel tratto esposto stavano procedendo con le bici a mano e si erano fermati, l'uomo, G.B., 62 anni, di Conselve (PD), si era avvicinato al bordo ed era scivolato: la bicicletta ferma appena sotto, lui caduto per alcune decine di metri, bloccato da un alberello. Scattato l'allarme al 118, verso le 13 è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, individuato il luogo dell'incidente, ha provato ad avvicinare il più possibile il tecnico di elisoccorso con un verricello, ma, per non rischiare spostamenti d'aria, lo ha sbarcato sul sentiero. Lui ha subito iniziato ad attrezzare una sosta per la calata, mentre l'eliambulanza portava in quota altri tre soccorritori della Stazione di Belluno in supporto alle operazioni e una squadra (nove in tutto) si avvicinava in jeep e poi a piedi. In tre si sono calati dove l'infortunato era rimasto sospeso alla pianta, lo hanno imbarellato e, data la presenza di nebbia, si apprestavano a recuperarlo per contrappeso sollevandolo verso l'alto. Fortunatamente, un varco nelle nubi ha permesso l'entrata nella valle dell'eliambulanza che è riuscita a recuperare la barella con un verricello e a trasportare l'uomo con un sospetto politrauma all'ospedale. I soccorritori hanno poi accompagnato al San Martino il personale medico dell'equipaggio rimasto bloccato per il ritorno della nebbia.
Cortina d'Ampezzo (BL), 31-07-16
Quando il maltempo ha lasciato una tregua, attorno alle 11 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della ferrata Dibona, sul Cristallo, dove un escursionista di Castelfranco Veneto (TV), G.B., 56 anni, si era infortunato a una caviglia non distante dal ricovero Buffa di Perrero e non era più in grado di proseguire. Individuato dall'equipaggio a circa 2.700 metri di quota,  l'uomo è stato imbarcato con un verricello di una ventina di metri, per essere trasportato all'ospedale di Cortina. Recuperati nello stesso modo anche i due amici che si trovavano con lui. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Cortina.
Belluno, 30-07-16
Alle 17.15 il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato dal 118, su richiesta dei carabinieri. Un ragazzo che passeggiava in località Corontola, a Bolzano Bellunese, li aveva infatti chiamati perché aveva incontrato un anziano che gli pareva in difficoltà lungo il torrente Ardo. Una squadra si è quindi recata sul luogo indicato, ha cercato a lungo, ma non ha trovato nessuno. L'allarme è quindi rientrato. Poco dopo il gestore del Rifugio del Passo Fedaia ha contattato il 118, poiché una coppia di escursionisti tedeschi era in difficoltà in Marmolada. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sorvolato il ghiacciaio e ha individuato marito e moglie. La donna era scivolata, finendo con una gamba in un crepaccio e procurandosi una sospetta frattura. Entrambi, prima la moglie e poi il marito, sono stati recuperati con il verricello dal tecnico di elisoccorso, che li aveva raggiunti dopo essere stato sbarcato non lontano. L'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Agordo.
 

Lozzo di Cadore (BL), 30-07-16

Questa mattina alle 11.30, un alpinista è volato per una decina di metri, al quarto tiro della Via Del Negro, sulla Torre del Pian dei Buoi, Marmarole, a causa del cedimento di un appiglio. La cordata che si trovava sopra ha dato l'allarme al 118, spiegando il punto preciso, ed è intervenuto l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che prima ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino del Centro Cadore per individuare il luogo e in supporto alle operazioni. L'infortunato, L.R., 29 anni, di Bologna, è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Belluno con un probabile trauma cranico.

Vodo di Cadore (BL), 30-07-16
Questa mattina il Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha effettuato un sopralluogo sui luoghi della frana staccatasi ieri sera alle 20 dallo spallone est del Pelmo e arrivata all'attacco del canale della Forca Rossa, prima con una squadra a piedi, poi trasportata vicino alla parete dall'elicottero. Non è possibile definire la quantità di materiale del distacco, 10 metri di base per 20 circa di altezza, che, con probabilità è stato originato dall'acqua penetrata in una fessura e in seguito ghiacciata, come dimostra ancora la presenza di una striscia di neve rimasta in quota. Tutto il materiale si è fermato 300 metri sopra il sentiero sottostante, spingendo alcuni massi che si trovavano sul ghiaione e sono rotolati a valle. Sulla superficie del distacco non pare essere rimasta roccia in bilico pronta a staccarsi, residui si notano ancora sulle cenge che probabilmente scenderanno con le prossime piogge e per questo si consiglia prudenza nella frequentazione dei luoghi, soprattutto dopo temporali.