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Auronzo di Cadore (BL), 30 - 01 - 17
Ieri attorno alle 18.30, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore per una coppia di ventiseienni, di San Daniele del Friuli (UD) lui, di Treviso lei, rimasti bloccati dal ghiaccio mentre facevano il giro delle Tre Cime di Lavaredo. Contattati telefonicamente, i ragazzi hanno risposto che stavano bene e descritto l'itinerario seguito, i soccoritori hanno quindi capito che i due si trovavano tra il Rifugio Auronzo a Forcella Col di Mezzo e hanno detto loro di non spostarsi e di muovere gambe e braccia per riscaldarsi. La squadra si è quindi avvicinata in jeep per poi proseguire a piedi per una ventina di minuti. Una volta individuati gli escursionisti, seduti infreddoliti dove una risorgenza d'acqua si era trasformata in scivolo ghiacciato, i soccorritori hanno indossato i ramponi e attrezzato il percorso per far attraversare i ragazzi. È stato a quel punto che lui ha manifestato male alla gamba e, interrogato, ha detto di aver sbattuto su un tronco. Quando la squadra ha accompagnato però la coppia allo Chalet Lago d'Antorno perché si scaldasse e riprendesse, il ragazzo, dopo aver iniziato a lamentare dolori, ha avuto dei mancamenti e ha ammesso che in realtà, tentando di superare il tratto ghiacciato, era scivolato per diversi metri fermandosi sulla neve sottostante e aveva sbattuto la schiena. I soccorritori hanno quindi subito fatto arrivare un'ambulanza per trasportarlo all'ospedale e procedere alle verifiche del caso. Anche la compagna, piuttosto scossa, è stata accompagnata a Pieve di Cadore. L'intervento si è concluso alle 23.30. Una raccomandazione è d'obbligo da parte nostra, qualora vi troviate a contattare il 118, vi preghiamo di fornire tutte le informazioni utili senza omettere niente, in modo da poter organizzare e garantire le operazioni di soccorso più opportune e attinenti a ogni caso. Date le particolari condizioni termiche e di scarso innevamento, vi invitiamo inoltre a prestare la massima attenzione su qualsiasi itinerario, data la presenza diffusa di tratti ghiacciati che possono bloccare il percorso e comportare rischi nell'avanzare.
Trichiana (BL), 29 - 01 - 17
Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche di Ermes Franzogna, 40 anni, di Trichiana (BL), uscito di casa giovedì scorso senza fare rientro, la cui auto è stata rinvenuta ieri dai carabinieri nella zona di Passo San Boldo, Monte Cimone. Ieri nel tardo pomeriggio la richiesta di intervento al Soccorso alpino, che fino a notte fonda aveva perlustrato assieme ai Vigili del fuoco l'area attorno al luogo del ritrovamento dell'auto, bloccata dalla neve sulla strada Caldella, una sterrata che dal Passo San Boldo sale alle Casere Checcon e da lì scende alla frazione Campedei. Questa mattina alle 7 la macchina dei soccorsi si è rimessa in moto. Una cinquantina le persone suddivise in squadre, tra Soccorso alpino di Belluno, Prealpi Trevigiane, Longarone, con 3 unità cinofile e il Centro mobile di coordinamento, Vigili del fuoco con un'unità cinofila e i volontari dell'Avab di Cison di Valmarino. Mentre i gruppi raggiungevano le zone di indagine loro assegnate - una ventina a fine giornata a cavallo tra i comuni di Trichiana e Cison di Valmarino -  l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore effettuava una prima ricognizione dell'area, seguito da quello dei Vigili del fuoco, che ha a lungo sorvolato i pendii, e dall'elicottero dei carabinieri. La prima parte dei sopralluoghi si è concentrata nei boschi attorno al punto dove è stata trovata la sua macchina, sotto Casere Montevecchio, per poi allargarsi lungo tutta la sentieristica e la rete viaria della porzione nord-ovest del Monte Cimone, come pure interessare il versante del Cagador de Orlando. Domattina la ricerca riprenderà alle 7.30. Ermes, che è alto 1.70, giovedì indossava un paio di jeans e un giubbotto verde. Chiunque abbia qualche informazione è pregato di contattare i carabinieri.
Claut (PN), 29 - 01 - 17
Attorno alle 16.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Val de Crode per uno speleologo infortunatosi nella grotta Landre Scur, non distante dal Rifugio Pradut. Individuato il luogo dell'incidente a circa mille metri di quota, dopo aver imbarcato un soccorritore della Valcellina che ha guidato l'equipaggio, l'elicottero ha sbarcato tecnico di elisoccorso e personale medico. Il ferito, un ventunenne di Feltre (BL), che si trovava già all'esterno della grotta ed era stato imbarellato da soccorritori sul posto, è stato recuperato con un verricello e trasportato all"ospedale di Belluno con un probabile trauma al bacino.
Trichiana (BL), 29 - 01 - 17
Riprendono questa mattina alle 7, a cavallo tra i comuni di Trichiana e Cison di Valmarino, le ricerche di Ermes Franzogna, 40 anni, di Trichiana (BL), uscito di casa giovedì scorso senza fare rientro, la cui auto è stata rinvenuta ieri dai carabinieri nella zona di Passo San Boldo, Monte Cimone. Ieri nel tardo pomeriggio la richiesta di intervento al Soccorso alpino, che ha inviato le squadre di Belluno e Prealpi Trevigiane, con il Centro mobile di coordinamento sul posto assieme ai vigili del fuoco. I soccorritori si sono concentrati sui sentieri attorno al punto dove è stata ritrovata la macchina, bloccata dalla neve lungo la strada bianca che dal passo sale a Casera Checconi e poi conduce all'abitato di Campedei. Presenti anche tre unità cinofile da ricerca di superficie, compreso un cane molecolare. L'uomo, che è alto 1.70, giovedì indossava un paio di jeans e un giubbotto verde. Chiunque abbia qualche informazione è pregato di contattare i carabinieri.
 
Trichiana (BL), 28 - 01 - 17
Le squadre del Soccorso alpino di Belluno e Prealpi Trevigiane hanno avviato le ricerche di Ermes Franzogna, 40 anni, di Trichiana (BL), uscito di casa giovedì scorso senza fare rientro, la cui auto è stata rinvenuta oggi dai carabinieri nella zona di Passo San Boldo, Monte Cimone. L'uomo, che è alto 1.70, giovedì indossava un paio di jeans e un giubbotto verde. Chiunque abbia qualche informazione è pregato di contattare i carabinieri.