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Pieve d'Alpago (BL), 03-09-06
Durante il volo di discesa dal rifugio Dolomieu, sul Dolada, alla pista di atterraggio di Pieve d'Alpago, uno dei concorrenti dei campionati triregionali di volo libero ha perso il controllo del proprio parapendio ed è precipitato in un bosco. Fortunatamente il giovane, G.M., 20 anni, residente a Limana, non ha riportato alcuna conseguenza, ma è rimasto impigliato a 15 metri di altezza sopra un pioppo. L'unico albero secco, e quindi non molto resistente, tra la fitta vegetazione. L'allarme è scattato verso le 18 e sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Stazione dell'Alpago. La situazione si è subito presentata complessa, in quanto non era possibile salire più di tanto lungo il tronco, per il pericolo che la pianta si spezzasse per il peso eccessivo. Subito i cinque tecnici sono riusciti ad assicurare il ragazzo con una corda fattagli arrivare dal basso ed è stato chiesto l'intervento dell'elicottero. Il tecnico di elisoccorso è stato calato per 70 metri con il verricello, nel tentativo di raggiungere il giovane, senza smuovere la vela. Il vento creato dai rotori ha invece contribuito a disincastrare il parapendio e il ragazzo, assicurato sulla corda, è stato calato per circa 7 metri. A quell'altezza è risultato molto più semplice per i volontari tagliare le funi che lo tenevano prigioniero e farlo scendere illeso fino a terra. L'intervento si è concluso poco prima delle 20.
San Vito di Cadore (BL), 03-09-06
Un escursionista di Mestre, E.F., 73 anni, è stato morso da una vipera ad una mano, mentre con la famiglia scendeva lungo il sentiero che porta al rifugio Scotter, poco prima delle 14.30. Il primo soccorso è arrivato all'uomo da uno dei parenti, infermiere, ed è stato allertato il 118. Sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Stazione di San Vito di Cadore che lo ha trasportato fino all'ambulanza della Croce Bianca sopraggiunta nel frattempo. L'escursionista è stato quindi condotto all'ospedale di Pieve di Cadore.
San Vito di Cadore (BL), 02-09-06
Un gruppo di escursionisti, 4 papà con i loro 7 figli, ha assistito ad un lancio di sassi dall'alto dei Lastoni di Formin. La comitiva che si trovava in prossimità di forcella Ambrizzola verso le 11.30 diretta a forcella Giau, ha sentito cadere delle pietre dalla parete. Alzando lo sguardo ha visto 6-7 alpinisti che stavano arrampicando in diverse cordate e dalla cima due persone che lanciavano sassi, si ritraevano e continuavano a far cadere le pietre, mentre gli alpinisti impegnati nella salita gridavano di smettere. Uno degli escursionisti ha subito chiamato il 118, che ha allertato i carabinieri e una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Cortina. La parete ha vie di quarto, quinto grado, ma la cima dei Lastoni si raggiunge facilmente lungo il sentiero. La sassaiola è proseguita per oltre 10 minuti, ma i responsabili, che hanno avuto tutto il tempo di allontanarsi, non sono stati individuati.

Braies (BZ), 02-08-06

L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto oggi, poco prima di mezzogiorno, a Braies, dove una donna è stata colta da malore mentre si trovava in macchina. A.S., 57 anni, di Mirano (VE), è stata raggiunta, imbarcata e trasportata all'ospedale di Pieve per accertamenti.

Valli del Pausbio (VI), 02-09-06

E' stato trovato questa mattina alle 9 il corpo senza vita del giovane escursionista uscito ieri per una passeggiata sul monte Cornetto. G.T., 28 anni, di Thiene, era diretto sul sentiero Arroccamento, dopo aver parcheggiato la macchina al Pian delle Fugasse. Questa notte i genitori, che hanno atteso a lungo il suo rientro, verso le 3 hanno lanciato l'allarme. I carabinieri hanno presto individuato l'auto, con l'orario del parcheggio attorno alle 18. Alle 6 sono partite le squadre del Soccorso alpino della Stazione di Schio, mentre arrivavano anche quelle di Recoaro-Valdagno e Rovereto. Le ricerche si sono concentrate lungo i sentieri e dopo poche ore il corpo del ragazzo è stato individuato in fondo a un canalone. La dinamica dell'incidente è al vaglio, ma è probabile che il giovane sia scivolato e ruzzolato per oltre 100 metri, riportando traumi fatali. Non appena è arrivato il permesso per la rimozione, la salma è stata recuperata dall'elicottero di Verona Emergenza. Sul posto circa 25 volontari del Soccorso alpino ed era stato attivato un elicottero dell'esercito poi fatto rientrare.