Il sito utilizza cookies propri e di terze parti. Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul sito.

header1

Auronzo di Cadore (BL), 24-09-06
Un ragazzo e una ragazza di Monselice (PD), P.G., 27 anni, e A.Z., 26 anni, hanno smarrito il sentiero durante una passeggiata nei boschi sopra la diga di Auronzo. Verso le 16.30 hanno chiamato il 118, dicendo che si erano persi, si trovavano a circa un chilometro dalla diga e che vedevano di fronte a loro la strada e l'imbocco della galleria per il Comelico. Sul posto si è diretta una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, che li ha presto individuati e riaccompagnati alla diga dove avevano parcheggiato la macchina.
Comelico Superiore (BL), 24-09-06
Il pilota dell'aereo da turismo precipitato oggi nella zona di Valgrande di Comelico stava tentando un atterraggio d'emergenza, dopo che, trovatosi fuori rotta a causa del maltempo, rimanevano solo 40 litri di carburante nel serbatoio. Questo è il racconto fatto ai soccorritori dal pilota, ricoverato con due dei tre passeggeri all'ospedale di Pieve di Cadore. Il terzo, un uomo tedesco di 66 anni, A.M., in più gravi condizioni per i politraumi riportati, è stato trasportato dall'elicottero del Suem a Belluno.
L'allarme è arrivato al 118 oggi verso le 13 dalla telefonata di una donna che, dallo stabilimento delle Terme di Valgrande, ha visto il volo basso dell'aereo in difficoltà e ne ha seguito il percorso fin quando ha sentito il boato dell'impatto a terra.
L'aereo, secondo la testimonianza del pilota austriaco, era decollato in mattinata da Klagenfurt, con 3 passeggeri, due uomini e una donna, per un giro attorno al massiccio del Grossglockner. Per il maltempo, il rientro è stato tentato verso Lienz, dove però l'aereo ha perso i contatti con la torre di controllo.
Varcati i confini con l'Italia, il pilota ha provato a collegarsi con Milano, senza però riuscirvi. Mentre sorvolava i prati sopra la valle del Comelico, il carburante agli sgoccioli, ha deciso per un atterraggio d'emergenza. Il velivolo però ha concluso la sua corsa tra gli alberi, dove la cabina è rimasta fortunatamente quasi intatta e si sono spezzate ali e coda. I soccorritori - oltre all'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, le squadre del Soccorso alpino della Val Comelico, i Vigili del fuoco e le ambulanze di Auronzo - hanno immediatamente aiutato i 4 feriti, riusciti a portarsi fuori dall'abitacolo autonomamente. Il personale sanitario ha portato le prime cure e il passeggero tedesco, che lamentava dolori alla schiena e al bacino, è stato subito trasportato in elicottero all'ospedale di Belluno, mentre gli altri 3 sono stati accompagnati in ambulanza a Pieve di Cadore.
Comelico Superiore (BL), 24-09-06
Un piccolo aereo è precipitato nella zona di Valgrande, in prossimità dello stabilimento termale. Quattro le persone coinvolte nell'incidente. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e le squadre della Stazione del Soccorso alpino della Val Comelico. L'allarme è scattato verso le 13. Sembra i 4 siano sopravvissuti all'impatto, ma non si conoscono ancora le loro condizioni.
Santo Stefano di Cadore (BL), 23-09-06
Un uomo di 54 anni, G.M., di Pioltello (MI), è stato colto da malore mentre con alcuni amici stava cercando funghi nella zona di Sasso Grigno. L'allarme al 118 è stato dato dai compagni verso mezzogiorno. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è atterrato nelle vicinanze, sbarcando medico e tecnico di elisoccorso. L'uomo è stato quindi caricato a bordo per essere trasportato all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.

Roana (VI), 23-09-06

Scappati al controllo del loro padrone, due segugi si sono ritrovati bloccati su una cengia senza riuscire più a muoversi. Per due cani da caccia, sospesi su un terrazzino sopra la Valdassa, nell'Altopiano di Asiago, e per il loro proprietario, impossibilitato a recuperarli, ieri si è creata una situazione difficile da risolvere. Nel pomeriggio, verso le 17, è però intervenuta una squadra del Soccorso alpino di Asiago che dopo un'operazione per niente semplice, conclusa alle 22, ha recuperato i due segugi. In quattro hanno cominciato a scendere per il versante, in località Bisele, pensando di doversi calare per una quindicina di metri. In realtà i due animali erano molto più sotto, a oltre 100 metri di distanza, e i volontari hanno dovuto superare alcuni pericolosi tratti verticali. Due hanno attrezzato le corde per poi calare i compagni fino alla cengia. I cani si sono fatti avvicinare immediatamente e i soccorritori li hanno caricati nei loro zaini per superare in corda doppia l'ultimo tratto. Arrivati sul greto del torrente, hanno infine dovuto proseguire a piedi dentro la Valdassa, risalendo verso Cattedra.