Il sito utilizza cookies propri e di terze parti. Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul sito.

header1

Borso del Grappa (VI), 25 - 02 - 17
Passata l'una, allertato dal 118 di Treviso, il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è intervenuto sotto Baita Camol, non distante dal sentiero numero 102, dove il pilota di un parapendio era rimasto sospeso tra i rami di un albero a circa 10 metri dal terreno. L'elicottero di Treviso emergenza, dopo aver sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello, è volato a imbarcare due soccorritori arrivati nei pressi della Baita, in supporto alle operazioni di recupero, in quanto la vela era finita sopra una pianta secca. I soccorritori hanno quindi assicurato e liberato dai vincoli il pilota, M.T., 59 anni, di Modena, che è stato eltrasportato fino alla Baita, mentre la squadra rientrava a piedi. L'uomo, che era illeso, è stato accompagnato a valle dall'ambulanza arrivata nel frattempo.
Cogollo del Cengio (VI), 25 - 02 - 17
Verso le 14.30, su segnalazione dei carabinieri, il 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero per un parapendio precipitato sul Monte Paù, al confine tra Cogollo e Caltrano. Dodici soccorritori, con loro un'infermiera appartenente alla Stazione, si sono avvicinati il più possibile con i mezzi lungo una strada forestale, per poi raggiungere a piedi in una decina di minuti il luogo dell'incidente. Perso il controllo della vela probabilmente a causa di una turbolenza, il pilota slovacco era finito tra la vegetazione - il parapendio giallo tra i rami, lui al suolo - raggiunto da un amico subito atterrato nelle vicinanze, a circa 900 metri di quota. Una volta stabilizzato, l'infortunato, di età attorno ai 30 anni, è stato imbarellato, sul posto il personale medico e il tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza sopraggiunto nel frattempo. Dopo essere stato recuperato con un verricello è quindi stato trasportato all'ospedale di Santorso con probabili traumi alla schiena e a una gamba.
Belluno, 23 - 02 - 17
Questa mattina poco prima delle 11 il Suem di Pieve di Cadore è stato allertato dal 118 di Bolzano, che aveva ricevuto la chiamata di un uomo infortunatosi sul Cristallo, a Cortina d'Ampezzo. L'uomo, 65 anni di Bressanone (BZ), stava risalendo con le ciaspe il canale che da Cimabanche porta a Forcella Pra del Vecio, sulle Creste Bianche, quando si era staccata una valanga che lo aveva travolto e trascinato per circa 150 metri, senza fortunatamente sepellirlo. Per la presenza di nubi basse, mentre il Soccorso alpino di Cortina si preparava a intervenire, l'eliambulanza di Pieve di Cadore si è avvicinata dalla Val d'Ansiei e Misurina, riuscendo a individuare l'infortunato a circa 1.900 metri di quota. Sbarcati medico, infermiere e tecnico di elisoccorso con un verricello, all'uomo sono state prestate le prime cure. Una volta imbarellato, è stato a sua volta recuperato con un verricello per essere trasportato all'ospedale di Bressanone con probabili traumi a schiena, bacino e gamba. In rientro da Bressanone, l'elicottero è stato dirottato verso la Marmolada, tra il Sass da le Undesc e il Sass da le Doudesc, zona trentina, dove scendendo con il padre e la sorella in fuoripista, un ragazzo olandese di 24 anni, non si era accorto al cambio di pendenza di un tratto di rocce affioranti ed era scivolato su di esse per una quarantina di metri, proseguendo poi per altri 50 sulla neve. Sbarcati in hovering nelle vicinanze a circa 2.600 metri di altitudine, tecnico del Soccorso alpino e personale medico hanno stabilizzato il giovane, che lamentava dolori alle caviglie. Caricato in barella, lo sciatore è stato trasportato al Passo Fedaia, mentre l'elicottero tornava a prendere il resto della famiglia, per poi essere accompagnato al pronto soccorso di Belluno.
Velo d'Astico (VI), 18 - 02 - 17
Partito da Lago per salire sul Monte Priaforà percorrendo il sentiero di Valle Sant'Antonio, a circa 1.050 metri di quota, quando ha trovato la neve, un escursionista vicentino ha smarrito la traccia. Invece di girare, G.P., 76 anni, ha iniziato a risalire un canalone, finché, giunto in cresta, è rimasto bloccato e ha contattato il 118, che ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero e Schio verso le 13.40. Poiché l'uomo non era in possesso di uno smartphone per poter utilizzare l'applicazione di geolocalizzazione, una ventina di soccorritori si è suddivisa in 6 squadre e ha avviato la ricerca sui diversi versanti. Passate le 16, l'escursionista ha finalmente sentito i richiami ed è stato individuato a 1.200 metri di altitudine. I soccorritori sono saliti con corde, ramponi e piccozze e lo hanno raggiunto. Dopo averlo imbragato lo hanno calato con le doppie e riportato sul sentiero, per poi riaccompagnarlo a valle. L'intervento si è concluso attorno alle 19.
Seren del Grappa (BL), 18 - 02 - 17
Attorno alle 12.20 il 118 è stato allertato per un infortunio nei boschi di Col dei Bof. Mentre faceva legna assieme alla moglie, infatti, un residente della zona di 77 anni era stato colpito alla testa da un ramo. Individuato il luogo, l'elicottero di Treviso emergenza ha sbarcato in hovering nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso e il personale sanitario - che hanno subito prestato le prime cure all'infortunato - per poi atterrare non distante. L'uomo, con un probabile trauma cranico, è stato quindi trasportato fino all'eliambulanza, decollata in direzione dell'ospedale di Belluno.