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Borso del Grappa (TV), 08 - 04 - 17
Poco prima delle 14, il 118 di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un parapendio finito addosso a una pianta in località Col Serai sul Monte Grappa. Una squadra si è portata sul posto e ha appurato che il pilota tedesco di 55 anni, illeso, era riuscito a scendere autonomamente. L'allarme è quindi rientrato.
Borso del Grappa (TV), 07 - 04 - 17
Alle 14.50 la centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un parapendio precipitato in mezzo alla vegetazione subito sotto il decollo dei 'Tappeti'. Una squadra ha raggiunto il luogo indicato, a 720 metri di quota, dove una pilota diciannovenne di San Martino di Lupari (PD), perso il controllo della vela, era finita sospesa tra un abete e un carpino a una decina di metri dal suolo, senza fortunatamente riportare conseguenze. Un soccorritore ha risalito il tronco con tecniche di tree - climbing, la ha raggiunta e assicurata, per poi liberarla dai vincoli dell'imbrago e calarla a terra. Sul posto anche i genitori della ragazza.
Pieve di Cadore (BL), 04 - 04 - 17
Alle 18.15 circa il 118 è stato allertato dalla centrale dei Vigili del fuoco, a seguito della chiamata di un uomo in difficoltà nella zona sottostante la frazione di Sottocastello. L'uomo, L.M., 41 anni, di Mirandola (MO), era andato a pescare sul Piave e al momento di rientrare aveva cercato una scorciatoia per tornare alla propria auto, ma aveva perso l'orientamento finendo bloccato in un punto impervio tra la diga e il ponte. Grazie alle coordinate Gps, l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a individuarlo velocemente. Sbarcato nelle vicinanze con un verricello di 40 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l'uomo, imbarcato nella stessa modalità e trasportato all'ospedale, da dove è stato riaccompagnato alla macchina dal personale del Soccorso alpino di Pieve di Cadore.
 
Domegge di Cadore (BL), 03 - 04 - 17
Poco prima delle 15 la centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino del Centro Cadore per un incidente avvenuto lungo il sentiero della Via Crucis che porta all'Eremo dei Romiti. Scendendo assieme ai suoi familiari, infatti, S.C., 71 anni, di Villorba (TV), aveva messo male un piede, procurandosi un sospetto trauma alla caviglia e al ginocchio. Una squadra ha quindi raggiunto dall'alto a piedi l'infortunato, a metà circa del percorso, nelle cui vicinanze l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha poi sbarcato, con un verricello di 45 metri, medico e tecnico di elisoccorso. Una volta prestate le prime cure, l'uomo è stato spostato in un punto più agevole per essere recuperato dall'eliambulanza e trasportato all'ospedale di Belluno.
Paderno del Grappa (TV), 01 - 04 - 17
Lo hanno ritrovato oggi, bloccato dalla paura e pieno di sete, in fondo alla pietraia di un canalone dove è precipitato mercoledì scorso, dopo essersi allontanato dal suo padrone con cui stava passeggiando sul Grappa. Igor, un setter di 9 mesi, era scappato all'improvviso seguendo la traccia di un selvatico mentre si trovavano sul sentiero che da Malga Vedetta conduce ai prati dei 'Libri'. Il suo proprietario, un quarantaquattrenne di Fonte (TV) lo aveva cercato tutto giovedì, tappezzando di appelli San Liberale, finché ieri mattina non si è rivolto al 118 e ha chiesto aiuto al Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. Tre soccorritori, tra i quali il conduttore di un'unità cinofila, ieri alle 14 si sono diretti verso Malga Vedetta per cercare di capire il punto da cui provenivano i rari guaiti. Poiché i suoni venivano distorti dal vento, la squadra ha percepito l'abbaiare verso il basso, per poi rendersi invece conto che in realtà doveva trovarsi più in quota e risalire. Arrivati sopra i canaloni che danno al Bus De Refos, uno dei soccorritori ha iniziato a calarsi senza però trovarlo. Rientrati alle 19, questa mattina sono ripartiti in otto, tentando in un canale a fianco a quello perlustrato ieri. Allestito l'ancoraggio, uno dei soccorritori è stato calato fino alla base, lo ha chiamato e il cane gli ha abbaiato in risposta. Si trovava dietro uno spuntone, a 1.100 metri di altitudine, dove il soccorritore lo ha raggiunto in autosicurezza, 180 metri di calata dai suoi colleghi. Igor ha bevuto subito l'acqua e si e lasciato mettere la pettorina con cui è stato assicurato all'imbrago. Un secondo soccorritore è quindi sceso in supporto e in due hanno iniziato una nuova calata verso valle, per raggiungere, 230 metri sotto, il sentiero numero 149 del Gratarol. Lì Igor è stato caricato nello zaino per affrontare la camminata fino al fuoristrada e da lì essere trasportato a San Liberale dal suo padrone.