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Alpago (BL), 18 - 11 - 16
Uscito per una passeggiata con il proprio cane nei boschi sopra località Romascenz, a Puos d'Alpago, un settantenne di Alpago (BL), mentre rientrava, ha perso l'orientamento e, temendo di peggiorare la situazione spostandosi senza cognizione, ha chiamato i carabinieri che hanno allertato il Soccorso alpino dell'Alpago e i vigili del fuoco. In contatto telefonico con l'uomo, un soccorritore si è fatto spiegare il percorso seguito e con il fuoristrada dei carabinieri gli sono quindi andati incontro azionando le sirene in determinati punti, per individuare la posizione dell'escursionista grazie alle sue indicazioni. Avvenuto il contatto vocale, l'uomo, che stava bene, è stato rintracciato e riaccompagnato sulla strada
Domegge di Cadore (BL), 05 - 12 - 16
Ieri sera, su richiesta del Soccorso alpino di Forni di Sopra, attorno alle 23 il Soccorso alpino del Centro Cadore è intervenuto sugli Spalti di Toro, per partecipare alla ricerca di due ragazzi che non erano rientrati da un'escursione sulla Cima Monfalcon di Forni. L'ultimo contatto con i due ragazzi, 26 anni di Tolmezzo (UD) e 23 anni di Preone (UD), risaliva alle 15.30 e la loro macchina era ancora parcheggiata alla partenza del sentiero al Rifugio Giaf. Due squadre del Soccorso alpino friulano si sono avviate lungo due differenti sentieri sul loro versante, mentre una decina di soccorritori del Centro Cadore partiva dal Rifugio Padova diretta al Bivacco Marchi Granzotto per perlustrare l'itinerario bellunese. Fortunatamente poco prima dell'una, i soccorritori di Forni hanno raggiunto il bivacco, ritrovando i due giovani che vi stavano dormendo. Gli escursionisti, non potendo avanzare lungo il percorso innevato poiché sprovvisti di ramponi, erano tornati indietro, ma ormai buio e attrezzati per passare la notte fuori, avevano preferito fermarsi al bivacco per non rischiare inutilmente nella discesa. Purtroppo l'assenza di copertura telefonica aveva impedito loro di avvertire i familiari. I due ragazzi sono ritornati a valle con i soccorritori. L'intervento si è concluso alle 2.
Rocca Pietore (BL), 27 - 11 - 16
Poco prima di mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato verso le Crepe Rosse per l'infortunio capitato a un'escursionista lungo il sentiero in cresta. Dopo aver imbarcato un soccorritore della Stazione della Val Pettorina per guidare velocemente l'equipaggio sul luogo dell'incidente, l'eliambulanza ha individuato il punto, a circa 2.100 metri di quota, e ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto M.T., 62 anni, di Belluno. Alla donna, che stava camminando con il marito e il loro cane, puntando un bastoncino sul terreno si era infatti lussata una spalla ed era impossibilitata a proseguire per il dolore. Prestatele le prime cure, l'infortunata è stata imbarcata con un verricello di 20 metri e trasportata all'ospedale di Agordo.
Valdagno (VI), 27 - 11 - 16
Durante una camminata con il marito nella zona di Passo Zovo, un'escursionista è scivolata dal bordo di una stradina sterrata ed è ruzzolata per qualche metro tra gli alberi. Poco prima delle 11 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, che ha inviato una squadra. Giunti sul luogo dell'incidente, 7 soccorritori sono scesi dall'infortunata, M.S., 69 anni, di Altavilla Vicentina (VI), che aveva riportato varie contusioni e un probabile trauma al torace, e dopo averla imbarellata, la hanno riportata sulla strada e accompagnata da lì con la jeep fino all'ambulanza diretta all'ospedale di Valdagno.
 
 
Belluno, 26 - 11 - 16
Nell'ambito dell'assemblea regionale del Soccorso alpino e speleologico Veneto, che vede riunite le Stazioni delle tre delegazioni, II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete e VI Speleo Veneto - Trentino Alto Adige, questa mattina sono stati consegnati gli attestati di Socio emerito. Per il forte e duraturo legame con l'Associazione, hanno ricevuto il riconoscimento il direttore del 118 di Treviso, nonché referente regionale del sistema 118 Paolo Rosi e il primario del Suem di Pieve di Cadore Giovanni Cipolotti. Consegnato inoltre l'attestato a due storici conponenti del Soccorso alpino di Verona Luigi Gozzo e Giampaolo Rocca. "Il Soccorso alpino è parte integrante del nostro sistema sanitario - sono le parole di ringraziamento di Rosi - per la vostra competenza professionale, possiamo affidarvi in toto certi interventi. Siete una risorsa preziosissima". "Per il livello tecnico e la professionalità sviluppati dal Soccorso alpino, di cui ho fatto a lungo parte, avremmo molto da dire e da insegnare anche al di fuori dei confini nazionali - gli ha fatto eco Cipolotti - il Soccorso alpino è partner tecnico esclusivo per la medicalizzazione, per la presenza professionale di medici e infermieri, come per il personale laico formato per assicurare le manovre basilari".